5 COSE che ti SEI PERSO nella SESTA GIORNATA Di Serie A 📝 | TATTICAMENTE S1 E6

Serie A

Serie A matchday six tactical review: Parma build-up, Inter's rotations, Napoli's press, Milan's defending and the Juventus-Lazio preview

The show uses clips from Parma vs Inter, Napoli vs Frosinone, Sassuolo vs Milan and Cagliari vs Juventus to break down tactical details, with guest Cristian Brocchi offering his judgments. It ends with a Juventus vs Lazio preview focused on wide one-on-ones, overlaps and box defending.

Nella sesta puntata di Tatticamente, Nicoló Ramella e Christian Brocchi analizzano la costruzione dal basso del Parma "distrutta" da Sučić, la libertà d'azione di Federico Dimarco per l'Inter, la trasformazione del Napoli di Allegri tra primo e secondo tempo contro il Frosinone, le difficoltà difensive del Milan di Amorim e la capacità di possesso palla del Cagliari di Pisacane. Un occhio anche alle possibili chiavi tattiche di Juventus-Lazio, big match della settima giornata di Serie A Enilive. If you enjoyed this video please leave a like & subscribe for more! https://bit.ly/SERIEAYT Instagram: instagram.com/seriea TikTok: tiktok.com/@seriea X: twitter.com/SerieA Facebook: facebook.com/SerieA Find out more about the Serie A at: http://www.legaseriea.it/en/ Se ti è piaciuto questo video lascia un like e iscriviti al canale! https://bit.ly/SERIEAYT Instagram: https://www.instagram.com/seriea TikTok: https://www.tiktok.com/@seriea X: https://twitter.com/SerieA Facebook: https://www.facebook.com/SerieA Per maggiori informazioni sulla Serie A: http://www.legaseriea.it/itIf you enjoyed this video please leave a like & subscribe for more! https://bit.ly/SERIEAYT Instagram: instagram.com/seriea TikTok: tiktok.com/@seriea X: twitter.com/SerieA Facebook: facebook.com/SerieA Find out more about the Serie A at: http://www.legaseriea.it/en/ Se ti è piaciuto questo video lascia un like e iscriviti al canale! https://bit.ly/SERIEAYT Instagram: https://www.instagram.com/seriea TikTok: https://www.tiktok.com/@seriea X: https://twitter.com/SerieA Facebook: https://www.facebook.com/SerieA Per maggiori informazioni sulla Serie A: http://www.legaseriea.it/it

Transcript

La Serie Alive è tornata. Tatticamente non se n'è mai andato, eh, perché vi abbiamo un po' messo un'infarinatura di parole con il nostro dizionario e chissà se avete studiato o no, eh, scrivetecelo sui nostri social Radio TV Serie A, su Instagram, scriveteci, continuate a darci suggerimenti che tra poco vi renderemo ancor più protagonisti di tatticamente un protagonista è sempre lui, è qui presente in studio con noi, è Cristian Brocchi. Ciao >> ciao Nicolò, ciao a tutti. >> Pronti per questa sesta giornata? Possiamo dire anche finalmente ci siamo divertiti a vedere la nazionale perché ci ha fatto divertire, però che bello che torna al campionato. >> Quando c'è il campionato siamo tutti più contenti perché possiamo parlare, discutere, guardare, migliorarci. >> Un po' meno felice Cristian all'esordio, Alberto Girardino. >> Sì, anche se non avevo un esordio facile, perché l'Inter è oggettivamente di un altro pianeta rispetto al Parma e a tante altre squadre. Ci siamo incontrate prima della trasmissione, come facciamo sempre, e ti ho visto particolarmente carico sulla costruzione dal basso del Parma. Partiamo da qui. >> Sì, allora, partiamo da qui. Ma ti faccio una premessa Nick, prima che parta proprio l'immagine. Noi abbiamo parlato di costruzione al basso negli ultimi anni molti, ma basta con questa costruzione al basso perché bisogna rischiare? Però noi nella spiegazione della costruzione dal basso abbiamo dato qualche concetto, no? E abbiamo detto perché vogliamo costruire dal basso? Perché le squadre vogliono costruire il basso e non buttare il pallone là? Perché quando butti il pallone è una monetina, testo croce, la prendi te o la prendo io? Vediamo cosa succede. Poi magari vengo riattaccato. Spesso i difensori vincono i duelli, recuperano la palla e ti riattaccano. Costruire dal basso vuol dire, abbiamo detto, no, saper riconoscere cosa? La superiorità numerica. Dov'è la superiorità numerica? Quindi qua oggi inizio così. Mi alzo subito. >> Vai, alzati subito. Facci vedere la costruzione del Parma. Prima la facciamo vedere così a velocità normale con Sucic che arriva, riesce ad intervenire e porta in gol l'Inter che sblocca il risultato, poi vince 3-0 giocando una grande partita e soprattutto un grande primo tempo. Ma noi vi facciamo vedere un punto in particolare. Guardate dov'è Alberto Girardino e dov'è Valeri. Ci fermiamo qui, Cristian, dicci tu. >> Assolutamente sì. Intanto qua ci sono due, secondo me, errori importanti. Uno, Corby non guarda mai a sinistra, quindi lui è già orientato perché sta aspettando uno dei due centrocampisti del Parma che viene a giocare questa palla per fare la classica giocata, portiere, play e far uscire il giocatore dall'altra parte. Il problema è che qua i giocatori sono marcati. Dov'è la superiorità numerica? Proprio dove c'è Gilardino. >> Valeri sta parlando con Gilardino, quindi anche in una posizione secondo me appena appena sbagliato, perché qua parliamo di pochi metri, 1 m, 2 m. Secondo me la posizione perfetta di Valeri >> doveva essere qui >> in questa zona di campo perché perché devi far fare una corsa molto più lunga, >> a Duf, mi sembra, no? Sì, sì, è lui. E lo va a marcare, a quel punto lì, cosa abbiamo detto? Lì sì che puoi giocare alto perché ti vai a giocare la parità numerica eh in attacco, però in questo momento qua secondo me il Parma l'errore più grosso lo fa proprio nel non capire dov'è la superiorità numerica, dov'è la direzione del gioco. Quindi se facciamo partire le immagini, vedi, lui cerca questo interlocutorio per far uscire il centrale >> marcato, aggredito forte, gol. Cristian, ti torno indietro, rimani pure lì. Guarda, grazie al coordinamento di Michele Pedrotti, siamo arrivati anche a queste distanze, come dicevi, no? La corsa dif è lunga e sarebbe stata ancora più lunga, no? Valeri stato se Valeri fosse stato così. E invece ecco qui Corvi la gioca in mezzo. Ma guarda il posizionamento dei giocatori dell'Inter. L'avevamo già visto questo schema in fase un possesso nella Roma un po settiman >> nella Roma, ormai, guarda, ti dico da dal rinvio dal fondo perché ricordiamoci palla ferma e rinvio dal fondo, eh molte squadre adottano ormai l'uno contro uno perché sanno che vogliono muovere la palla da dietro. Ma perché lo fanno? Proprio perché sanno che costruire dal basso, se non vai a prenderli uomo contro uomo, rischi di non prendere la palla. Le squadre avversarie che lo sanno fare bene perché ormai si sono evolute ti mettono in seria difficoltà, quindi vanno uomo contro uomo. >> Guarda la posizione del corpo di Suciicć, già pronto, cioè ha già capito che Corvi non ha guardato a sinistra >> perché la direzione di gioco è fondamentale. La differenza che c'è tra i giocatori è proprio il percepire lo spazio, il tempo, la direzione di gioco. Dove poteva giocare questa palla il play del Parma? solo ed esclusivamente qua, quindi era già orientato col corpo così. Quindi Susić la pressione doveva farla all'interno perché è normale, lui lo sa già che quella è la giocata che farà. >> Sei partito particolarmente carico, eh. Allora, >> torna al mio posto, allora. >> Sì, sì, ci sta, torna pure. E parliamo ancora però della partita di San Siro, però in ottica Inter, perché vogliamo parlarti di alcuni movimenti particolari. Adesso tu ci dirai se sono voluti dall'allenatore, se intelligenza del giocatore, se Di Marco in questo caso sta facendo una trasformazione in più, perché perché parte da sinistra ma diventa quasi un trequartista, un esterno destro. Dicci tu un po' questi movimenti di Di Marco, come come li leggi? >> Beh, intanto qua parte dalla sua posizione naturale, da quinto, la palla viene messa in però lui vedi che arriva a rimorchio subito, mette il cross e poi va al limite dell'area. Cosa succede qua? Ci possiamo anche fermare se vogliamo, no? Lo vediamo in questo momento Di Marco, >> benissimo che è cerchiato per capirlo bene, va ad occupare una posizione non sua perché perché abbiamo detto che quando un tuo compagno viene ad occupare la tua posizione, tu quello spazio lì lo devi liberare e devi andare ad occupare uno spazio diverso. Quale spazio? quello vuoto, lo spazio vuoto che tu percepisci che può diventare importante posizionarti in quella eh posizione perché perché può arrivare il pallone, perché non sei marcato. Vediamo che c'è un giocatore dell'Inter che è completamente aperto a sinistra. Di Marco in questo momento è in una posizione come se fosse un trequartista. La il gioco si sviluppa da dal lato opposto. >> Ecco qui, >> vediamo. Palla di che va nel duello. >> Uno contro uno. Di Marco, posizione da trequartista. Dove arriva la palla? Su Di Marco. >> Da lui. Sì, non è un caso. >> Allora, >> guarda quella successiva. >> Dimmi, dimmi, te la te la blocco qua con lui ancora che parte da sinistra perché Di Marco è qui. Eh, >> esatto. La la cosa è hai detto bene, non è un caso. Non è un caso, è vero, ma magari >> può essere >> sette volte su 10 la palla non ti arriva. Cinque volte su 10 la palla non ti arriva, ma la posizione di Marco è perfetta. >> Perfetta. Esatto. Come in questo caso partendo da sinistra lo vedete cerchiato Di Marco, fa partire l'azione dell'Inter con su perché perché si apre uno al suo posto, vedi? >> È qui. >> Bravissimo. Quindi Di Marco cosa fa? va ad occupare ancora una posizione differente >> con Mikhitarian qui vicino e con più Esposito dietro di lui. Lui diventa praticamente un sottopunta di Più Esposito in questo momento. >> Se diventasse un 3412 l'Inter da 352 un 3412. Guarda come attacca lo spazio d'attaccante >> e guarda qui arriva quasi davanti alla porta poi è bravissimo anche nella >> Esposito d'attaccante viene incontro Di Marco attacca alle spalle guarda >> e il giocatore che ha indicato prima, Carlos Augusto che invece tiene la posizione a sinistra. Qui addirittura è a destra. Cristian. qua è già partito da quella posizione, >> ti dirò, eh, non cambia, nel senso che l'interpretazione del ruolo è sempre quella, poi dopo lui viene servito e e diciamo che eh questo può essere più un caso dovuto alla chiusura dell'azione precedente, perché magari hai chiuso, ti sei trovato lì e parti, ma non cambia essere a destra o essere a sinistra, cambia solo che sei sul piede forte o sei sul piede debole quando devi andare nel duello. si è tolto un po' di meriti e ha detto "Ho giocatori molto duttini, molto intelligenti, quindi vedrete questo tipo di movimenti anche in altre partite." >> M eh Kiwu secondo me ha tolto un po' di quella eh tu sei qui e devi stare qui, tu sei qui, devi stare qui, tu sei qui devi stidea scolastica, diciamo. >> Esatto. Il 352 spesso e volentieri che diventa un 532 utilizzato dagli allenatori che vogliono sistemare le cose o vogliono avere compattezza o vogliono avere, chiamiamolo, passami il termine, l'ABC. Invece Kiwu vuole anche divertire e l'Inter diverte. >> Anche il Napoli ha divertito, soprattutto nel primo tempo. Tu eri al Maradona a seguire per Daon Napoli Frosinone. Guarda come parte il Napoli. Ma questo ce l'hai fatto notare tu perché penso che dal campo si veda di più, no? Allora, è partita la la l'arbitro ha fischiato, è partita la Esatto. Ormai lo fanno anche in tanti perché vogliono d subito l'impressione di voler essere aggressivi. Io ho detto vediamo perché il Napoli ha fatto un primo tempo impressionante, >> infatti te la lasciamo andare perché si vede proprio, >> soprattutto la prima mezz'ora, ma mi ha impressionato perché dal dallo stadio era ancora più bello rispetto a vederlo eh come lo stiamo vedendo adesso. un un pressing asfissiante, altissimi, una uno attaccava la profondità, l'altro veniva a giocare. Eh, guarda sempre, guarda lì, guarda subito pronti, guarda, guarda, sempre in avanti, sempre in avanti. >> È una novità per Allegri questa, Cristian. >> Eh, >> è una novità per Allegri. Ehm, posso dire già visto altre cose. >> Posso dire sì, perché io il Napoli così aggressivo sinceramente non l'ho mai visto. Non l'ho mai visto il e giocava contro un Frosinone che ha giocato bene, ha fatto una bella partita, ma guarda il Napoli poi anche come riusciva a ripiegare, riusciva a ripiegare bene, poi dopo Frosinone attaccava con tanti uomini, trovava gli spazi e si è anche divertito il Napoli. Cosa poi dopo è successo? è andato in vantaggio, come spesso è successo, no? E inizia il secondo tempo, cambia totalmente la partita. >> Infatti, se ci fate caso, abbiamo preso proprio l'inizio del primo tempo e l'inizio del secondo tempo per la metamorfosi della squadra di Allegro. >> Poi ci stava, il Frosinone ha battuto come ha battuto il Napoli prima, non butta la palla in fallo laterale, ma cerca di andare subito lì. Però cosa succede? Prima palla del Frosinone, il Napoli, guarda la linea difensiva del Napoli. Adesso sono schierati, >> no? Vanno lì a giocare. Questa è una ricostruzione da rimessa laterale che l'avevamo detto. Vedi? Palla indietro. Cosa fa Frosinone? Forza. No, non forza, muove la palla perché non trova lo spazio, va da una parte all'altra del campo. Spinazzola ha fatto una partita meravigliosa, ha giocato benissimo contro giocatori veramente difficili da mancare, >> veloci, rapidi anche nell'uno contro uno. Guarda questa situazione non si alza più, guarda la linea difensiva, rimane al limite dell'area, i centrocampisti quindi devono rimanere a pochi metri perché sennò creano troppo spazio tra la linea difensiva. >> Tutti in questo spazio qua. >> Tutti in questo spazio qua. Io ti dico che la sensazione che avevo dal dagli spalti era di un Napoli che comunque stava giocando una partita importante, comunque ha meritato di vincere, ma se Frosinone fosse riuscito a fare gol, che ha avuto un paio di situazioni per fare il 2-1, no, la partita poteva cambiare da un punto di vista emotivo e nervoso a favore del Frosinone. Sì, perché qualche occasione, qualche potenziale occasione la squadra di Alvini l'ha avuta confermando anche i progressi che avevamo visto. Esatto, perché poi vedi anche quando recuperava palla, se tu recuperi palla che sei tanto basso Nick, poi per andare a calciare in porta dall'altra parte c'hai i 60 m di campo da fare, >> eh diventa diventa complicato. Diventa molto complicato, guarda. Vedi come tutti poi alla fine quando ti difendi così basso e la palla gol per gli avversari in Serie A capita sempre. >> Arriva, è vero. E in questo caso erano addirittura i difensori del Napoli vicini all'area piccola, quindi diventa un po' pericoloso, no? però chiudo dicendo, ho assistito una partita veramente bella, quindi complimenti al Napoli, ma complimenti anche al Frosinone. Il 3-0 è stato un risultato secondo me troppo pesante, anche se il Napoli ha meritato. Sì, sì, sì. Questo indubbiamente, anche come dicevamo per un primo tempo, diverso della squadra di Massimiliano alleghe. Complimenti sì o no al Milan. Mh. >> Allora, ni eh perché era una partita che dopo che l'hai sbloccata, dopo che sei andato in vantaggio la devi vincere. Il Milan quando va in vantaggio deve vincere le partite, ma la cosa che mi ha lasciato un pochettino più perplessa è stato che dopo che sei riuscito anche magari a sbloccare la partita e tutto >> Sì. >> delle un po' di di ingenuità difensive, un po' di letture >> si sono scomposti in maniera anche così improvvisa, imprevista. >> Sì, guarda, secondo me ci sono state un paio di letture che cosa hanno fatto? Uno può dire "Vabbè, ma non è successo niente, non abbiamo preso gol, ma tu dai forza alla squadra avversaria, >> certo, >> dai modo loro di crederci, eh, e questo non deve succedere. Le grandi squadre sono quelle che nel momento in cui anche nella sofferenza o anche nelle partite in equilibrio quando vanno in vantaggio poi dopo la partita non danno più modo agli avversari di prendere coraggio." Questo è lo step che deve fare il Milan. Per questo ti abbiamo preso non il gol, sarebbe troppo semplice con quella palla con la superiorità numerica del Milan in are che passa in mezzo a tre gambe. Tantissimi errori negli errori negli errori, ma un'azione di Bwi che è entrato molto bene in partita al 65º e il movimento di De Vinter. Cristian guarda come si fa prendere proprio scoperto, poi fa una grande parata a Megnan, l'azione continua, Megnan para ancora, ma questo è accaduto veramente una manciata di secondi dopo l'1-0. Assolutamente sì. Qua eh cosa abbiamo detto nella nostra chiamiamola lezione eh tattica, no? Quando inizia la fase difensiva di una squadra? >> Eh sì, inizia >> nella fase di possesso. Qua il Milan è in fase di possesso, ma i compagni devono essere pronti, >> no? Alla reazione alla palla persa, no? E abbiamo sempre detto chi sono i giocatori che ragionano in maniera diversa rispetto a tutti gli altri? Gli ultimi due difensori in questo caso sono De Winter e Pavlic. Qua De Winter sta guardando la partita. The Winter è un giocatore che sta facendo molto bene, però ogni tanto, sai, deve migliorare anche lui l'esperienza, il subire anche queste cose che lo aiuta. Qui lui fa la scelta e l'errore più grande sai qual è? è andato sull'intenzione. >> Sì, è vero. >> Guarda, lo facciamo vedere anche tornando indietro di un frame. Guardate, lui accorge di non se vai se vai ancora dietro è peggio. Qua è già è già meglio, sembra meno, no? Lui si accorge che la palla sta andando al giocatore del Sassuolo. Cosa dice? gliela sta dando nei piedi, quindi lui va per essere aggressivo. Bow invece che è un attaccante bravo, che si muove molto bene, uno che corre, che si muove negli spazi, è molto bravo, deve migliorare secondo me nella fase realizzativa, magari ci riuscirà, ma si muove veramente bene. Gli fa un contromovimento che ne abbiamo parlato dei contromovimenti anche noi, no? >> Certo. Abbiamo fatto vedere proprio il gol di Pulisik, no? Contromovimento, viene incontro e poi attacchi la profondità. Così fa. Però qui c'è un errore grave, eh di depoare al gol diventerà anche più freddo e e più incisivo. Questo qua è gol. >> Questo è gol. È stato bravo Magnan, però se capita sui piedi di un attaccante eh che ha ormai quella freddezza lì giusta e necessaria, qua hai preso gol. E questo invece è l'episodio tattico di Sassuolo Milan. non il gol, come abbiamo detto, ma noi sapete che proviamo a prendere anche degli episodi e proviamo ad analizzare eh ciò che succede durante il match, eh naturalmente secondo il nostro occhio e abbiamo visto anche un lungo possesso da parte di un'altra squadra e stiamo parlando del Cagliari che ha giocato un'altra signora partita, soprattutto nel primo tempo contro la Juventus. la Juventus ha avuto le occasioni e poi andremo anche a vederle perché c'è una chiave tattica per la giornata eh numero 7, ma la squadra di Pisacane, Cristian, non sa solo difendere, quest'anno, soprattutto ha aggiunto qualità nelle giocate, anche coraggio nel tenere palla, nel cercare di gestire addirittura in qualche modo il risultato. In questo caso andremo a vedere un episodio, Cristian, con il Cagliari avanti 1-0 col gol di Maldini. Assolutamente sì. Eh, il Cagliari difende molto bene, Pisacane ha sempre fatto della fase difensiva un mast importante per la sua squadra, però secondo me eh l'esperienza, il fatto di essere eh di aver vissuto la stagione dell'anno scorso e di aver capito determinate cose, secondo me eh ha la sua squadra la qualità per poter anche tenere il pallone a volte e secondo me hanno capito che a volte ci si difende tenendo il pallone, che lo diciamo sempre, perché non sempre ti difendi di bene quando il pallone ce li hanno un avversario perché sei bravo a difendere perché poi succede come abbiamo detto prima, vai in area di rigore, ti difendi in area di rigore, in Serie A i giocatori sono forti e il gol lo prende. Tant'è vero che poi il Cagliari prende gol perché la Juve con la sua forza, con la sua qualità schiaccia un po' il Cagliari in area di rigore, poi ti arriva il cross giusto, l'imbucata giusta, l'invenzione giusta del singolo giocatore e prendi gol. però ogni tanto riuscire a giocare, a fare un'azione come questa del Cagliari ti fa capire che eh puoi farlo. Eh il Cagliari è migliorato tantissimo in questo, si difende ancora bene, ma se inizia a fare anche questo qui può essere carino per tutti. E all'interno Cristi abbiamo ancora un po' del nostro dizionario. Passaggi utili, passaggi interlocutori, passaggi utili, passaggi interlocutori, si va da una parte all'altra, >> passaggi riusciti, non riusciti perché alla fine alla fine >> alla fine alla fine però eh vado indietro per andare avanti meglio, no? Perché non trovo lo spazio, quindi torno indietro, vedi? E poi dopo trovo l'imbucata per andare avanti. Interlocutorio giocata tra le linee, vedi? Non c'è lo spazio. Interlocutorio. Tengo la palla, vado indietro. trovo dentro, vado fuori, son tanti concetti. Poi qui è stato un errore tecnico, no? Un po' frettoloso. Se questa palla qua la gioca bene, sono riusciti ad andare a attaccare il lato corto dell'area alla Juventus. >> Ci siamo tenuti il tempo necessario, ragazzi, per andare con voi a come sempre indossare cappello e prendere bacchetta da maghi e provare a capire che cosa accadrà nel big match. Come big match abbiamo scelto quello tra Juventus e Lazio in programma domenica alle 20:45. Partendo dalla chiave tattica juventina, eh Cristian, forse la squadra che resta più imprevedibile in senso positivo naturalmente sugli esterni quella di Spalletti. Sì, perché >> a qualità >> a qualità a uno contro uno. Il suo gioco porta a isolare spesso e volentieri gli esterni nell'uno contro uno. Non dimentichiamoci che gli stanno mancando dei giocatori che in quegli uno contro uno lì potrebbero [sbuffare] essere devastanti. Eh, Spalletti eh ti porta a chiudere la zona centrale perché se appena appena ti apri loro ti imbucano dentro e ti entrano e quindi questo favorisce poi un passaggio in più per andare nell'esterno. C'è sempre un giocatore che lavora tra l'esterno della squadra avversaria e il centrale o il braccetto a seconda di come si difendono, se a tre o a quattro. Qua cosa vediamo? Vediamo proprio i canali che attacc