“WE HAVE TO BE MORE OF A TEAM” | Spalletti & Kolo Muani pre Juventus-Rennes | UEFA Europa League
Juventus pre-Rennes press conference: Spalletti and Kolo Muani on unity and the test against Rennes
This is Juventus's pre-match press conference before facing Rennes in the Europa League, with Kolo Muani and Spalletti discussing the team's recent mood, dressing-room talks and attitude. Both stress unity, responsibility and a reaction, while Spalletti says Rennes will look to attack and Juventus must make clearer choices and play more as a team.
- The post-match dressing-room discussion was constructive and the players must take responsibility on the pitch and follow the coach's instructions. — The captain spoke after the match; there was tension, but they talked it through frankly, like a family with problems, and the players are the ones who must show their quality on the pitch.
- This Juventus does not lack personality and the group is united, with new signings integrating as quickly as possible. — There are several new players, including him, working hard to settle in; the team has already shown unity before and must keep working.
- Spalletti's trust and advice are important for the players and can push them beyond their limits. — Spalletti helps his players and gives a lot of advice; feeling the coach's trust is very important in football.
- The Rennes match will not be easy, Rennes will look to attack and win, and Juventus must produce what the game requires to keep the three points at home. — Rennes are an important team and did not come to defend; Juventus have won two Europa League games in a row and want a third, but the match will be intense.
- The team must dig deeper and react first, with both the players and himself giving more. — Juventus are behind and have not got the results they wanted, so the first thing is to find a reaction in order to reach their objectives.
- There is no single reason Juventus keep falling behind; numbers are not the key, and they need clearer reactions to the opponent's approach and to when to attack or drop off. — Opponent approaches and match conditions vary; the team must be more decisive and cleaner in its choices so it can give a clear signal.
- Against Rennes he wants the team to think more and be less impulsive and individualistic, playing more as a unit. — This match requires more reasoned choices, less individualism and a stronger team attitude and collective block.
- Rennes are difficult to handle, and Juventus must stay attentive and judge the different moments of the game; this is an important test. — Rennes are willing to play open, are physically strong, direct and fast up front, and are having a good league season, so Juventus must be careful and assess the game's phases.
Luciano Spalletti and Randal Kolo Muani speak to the media ahead of Juventus-Rennes in the UEFA Europa League. The Bianconeri coach confirms Kolo Muani and Woltemade will start together, while discussing the team’s reaction, the need for greater unity and the challenge posed by Rennes. Subscribe to Juventus: https://juve.it/Subscribe 🏃♂️ 📲 Follow us for more cool content 📸 Instagram: https://www.instagram.com/juventus/ 👾TikTok: https://www.tiktok.com/@juventus 📱 Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VajJHr796H4Kvog1cH3i 🐤 X: https://twitter.com/juventusfcen 💻 Web: https://www.juventus.com/en 🧢 MERCH: https://store.juventus.com/en/ 👕 Juventus Juve football soccer pressconference spalletti kolomuani
Transcript
Buongiorno a tutti, benvenuti alla conferenza stampa di vigilia di Randal Colomani e mister Luciano Spalletti. >> Buongiorno a tutti. >> Come sempre chiedo di presentare voi la vostra testata, di fare solo una domanda a testa e iniziamo con le domande per Randal e come d'abitudine iniziamo dalla nostra piattaforma. Grazie. >> Buon pomeriggio Randal. Andrea Pesenzoni Juventus Play. Ti chiedo, il calendario ci mette subito l'opportunità di vivere una una notte importante in Europa e allora chiedo in te e nel gruppo che voglia c'è anche di reagire dopo la partita di domenica. Grazie. >> Sì, sarà una abbiamo vissuto una partita complicata in fine settimana. Devo dire che però molto bello avere i tempi rapidi un'ulteriore occasione per dimenticare quella partita, per guardare avanti, per mostrare quello che vogliamo fare sul campo. A mio avviso bisognerà dare tutto quello che abbiamo, sia io che i miei ragazzi, per fare un buon lavoro domani. >> Ciao Randal, buongiorno. Fabrizio Ferrero Mediaset. Ti chiedo subito se in questi giorni avete parlato nello spogliatoio, anche dopo le parole di Bremer, dopo quello che anche ha detto il ministare a iniziare a pensare a se stessi e poi ai compagni, se c'è stato un chiarimento, se c'è stato qualcosa, diciamo, nello spogliatoio. Grazie. >> Ciao. Ciao. Sì, il capitano ha preso la parola dopo la partita. Ovviamente vi era un po' di tensione dopo la la partita, ma comunque ne abbiamo discusso, ne abbiamo parlato all'interno dello spogliatoi, bisognava dirsi le cose. Devo dire che è stata una discussione costruttiva, un piccolo avvertimento per noi in quanto siamo noi sul campo da gioco che dobbiamo mostrare quello di cui siamo in grado seguire le indicazioni che ci dà il mister. come in una famiglia a volte vi sono i problemi, ma comunque se ne parla in maniera franca diretta ne abbiamo parlato assolutamente tutto dato nella direzione giusta. >> Buongiorno Randal Nicola Balice la stampa. L'anno scorso non c'eri però due anni fa sì, ormai sono due tre stagioni di fila che si dice che il vero problema di questa squadra è che è la mancanza di personalità. Voi cosa ne pensate? Non siete stufi di sentirvi ripetere, di sentirvi dire che siete giocatori senza personalità. Grazie. Non direi che ci manca della personalità, onestamente. Penso che abbiamo un buon gruppo, vi sono anche dei ragazzi nuovi in questa squadra come me, cerchiamo di integrarci più velocemente possibile. Stiamo lavorando molto duro per questo. Penso che come gruppo siamo molto uniti e l'abbiamo già mostrato nei in precedenza. Adesso dobbiamo continuare a lavorare duro. >> Ciao Randal, Lorenzo Aprilo e Tutto Sport. Volevo chiederti, in passato Spalletti ha ereditato centravanti che arrivavano da momenti dal punto di vista realizzativo complicati e li ha convinti di poter diventare capocannonieri. È stato così con Geko, con Osimen, con lo stesso Totti che viene riadattato, punta e vince la scarpa d'oro. ti chiedo se lui ti ha convinto e ti ha detto qualcosa in particolare in questo senso, cioè se ti ha convinto che puoi diventare un un top scorer, un insomma il capocannoniere di del campionato e insomma se ti ha detto qualcosa in questo senso. Grazie. Mi dà molti consigli il mister, veramente il nostro allenatore che aiuto, aiuta molto i propri giocatori e noi abbiamo bisogno appunto dei suoi consigli, sono molto utili e in questo mondo è molto importante sentire la fiducia del proprio mister, ci dà sempre dei consigli, ci spinge sempre a andare oltre i nostri limiti. Qualcosa di molto importante per noi. >> Buon pomeriggio Randal, Simone Nasso, Sport Mania 24. Tu sei uno di questi dei giocatori di questa rosa che ha maggiore esperienza in campo internazionale e che ha giocato anche partite molto importanti in carriera. Ti chiedo se in virtù di questa esperienza senti di poter anche essere o diventare un trascinatore, specialmente nei momenti di difficoltà come questo. Grazie. Sì, vi sono anche un buon numero di giocatori che vengono convocati rispettivi nazionali che hanno vissuto partite importanti. Siamo un gruppo con diverse caratteristiche e a mio avviso siamo sta a noi dirsi le cose, siamo una famiglia e penso che questo sia un aspetto positivo in quanto il gruppo è unito e continuando così potremmo fare belle cose in futuro. Buon pomeriggio Tommasottero.it. Ti chiedo anche per quelle che sono le tue sensazioni da campo se senti di aver già raggiunto il 100% la tua condizione fisica e mentale o se manca ancora qualcosa. Grazie. >> Sì, sappiamo bene che questa non sarebbe stata un'annata semplice in quanto dobbiamo affrontare il campionato. Sappiamo cosa bisogna fare. Inoltre vi sono anche le gare in Europa League. Giochiamo ogni tre giorni. A livello fisico non è semplice, ma siamo dei professionisti, lavoriamo per circi, fa parte, appunto, delle nostre carriere affrontare questi questi cicli, appunto, partite così ravvaccinate stanno a lavorare bene per essere pronti di partiti in partita. Rondal è una partita particolare per te domani quando tu hai sei di Nant, appunto, conoscerai in parte gli avversari e qual è l'obiettivo per la tua stagione? Ma una partita speciale, quella di domani non la definirei così, ma comunque sono dinante, quindi diciamo è un po' diversa rispetto alle altre. È una partita molto importante per noi. Affrontiamo una squadra importante. Abbiamo ottenuto, per quanto ci riguarda due partite di due vittorie di fila in Europa League. Vogliamo riuscire a ottenere la ottenere la terza. Sappiamo che però sarà una partita complicata e il Ren sicuramente è venuto qui non per difendersi, ma sì per attaccare, per vincere. una partita molto intensa, sta a noi mettere sul campo quello che serve per tenere i tre punti qui a Torino per quanto riguarda non so anche obiettivi, per esempio, essere convocato nazionale, vedremo, dipende da dal da quello che farò sul campo qui attraverso le prestazioni, appunto, spero di poter tornare in nazionale. >> Buon pomeriggio Randal, Marco Amato il bianconero. Vi chiedo in fase offensiva quanto avete di codificato e provato in allenamento e quanto invece lasciato libero alla vostra inventiva. Grazie. Ah, j'ai pas compris ça. J'ai pas compris ça. La question, j'ai pas compris. Durante allenamenti cerchiamo di lavorare su quello che ci chiede il mister. Lavoriamo molto sul livello tattico. A livello tattico e poi sta noi sul campo mostrare quello di cui siamo capaci. Godiamo una certa libertà. Siamo noi che scendiamo in campo e dobbiamo mostrare quello appunto che abbiamo. Bisogna anche seguire alla lettera quello che le indicazioni che sono del mister e sicuramente se ci riusciremo potremmo toglierci le soddisfazione e vincere le partite, ma appunto come detto poi dipende da noi attuale indicazioni mister sul campo e ovviamente si se poi si ha un feeling un'idea particolare sul campo, perché no? Lo si può lo si può provare appunto di dipendere determinate situazioni che si verificano sul campo. >> Buon pomeriggio Alessandra D'Angior Sport. Hai parlato dei consigli che ti dà Spalletti, delle cose che ti chiede il mister e tu invece cosa consigli al mister? Cosa gli chiedi? Per esempio gli chiedi di giocare assieme a Voltemade, magari già domani sera dall'inizio? >> No, >> no, >> no. Stan mister prende decisioni e decide appunto l'11 titolare. Eh l'importante è essere sul campo, giocare con i propri compagni, ci si sente bene con tutti coloro che scendono in campo. Francamente quando scendo appunto in campo mi sento bene con qualsiasi miei compagni. >> Grazie. Se non ci sono più domande per Randal lasciamo andare. Grazie Randal. Iniziamo con >> le domande per mister Luciano Spalletti. Iniziamo dalla Gazzetta dello Sport. Buonasera Spalletti. >> Buonasera >> Guglielmo Cuccheri, Gazzetta dello Sport. Le volevo chiedere se condivide la sensazione di una squadra che sembra aver perso entusiasmo, no? La gioia di giocare e lei ci insegna che quando è così spesso poi si rischia di diventare banali, no? E questa Juventus non non può essere banale, oggettivamente. Grazie. M noi che facciamo questo lavoro siamo un po' figli dei dei risultati e io ho imparato ad essere equilibrato e lucido dentro i risultati perché poi possono variare. Ciò che però ci rende felicissimi tutti è vincere le partite. Quando vinci una partita veramente e fai questo lavoro ti senti qualcosa in più addosso. Ora, purtroppo, siamo indietro e non abbiamo fatto i risultati che volevamo, per cui il ragionamento che succede è di andare a scavare ancora più in profondità e e è la prima cosa da mettere la reazione per dare di più, per riuscire a a raggiungere questi obiettivi sia ai calciatori e sia io. >> Buongiorno mister Nicola Balici e la stampa. Ehm, state riuscendo a spiegarvi perché così tante volte la Juve passa in svantaggio ed è costretta a rincorrere. Eh, nelle ultime sette partite è successo cinque volte e in tutto il suo ciclo, se non sbaglio, 18 volte su 47 e in questa stagione suavigo poi ha ribaltato il risultato perché eh così spesso la Juve si ritrova sotto di un almeno un gol? Grazie. Non c'è una ragione ben precisa perché poi la ricerca è non può essere sempre allo stesso modo perché la proposta della squadra avversaria, le condizioni che ti mettono le condizioni che ti mette a disposizione la partita variano, per cui tu debbi debbi sapere devi saper reagire a a quelle che sono le necessità per quello che va a incontrare durante la partita e e io penso che non dipenda da un singolo atteggiamento, dipende da da quello che è in generale la reazione che abbiamo, il modo di stare dentro le situazioni che abbiamo. Io non avevo fatto questo calcolo e e non penso neanche che i numeri che dicono questa cosa qui siano poi fondamentali, no? bisogna star meglio dentro le conseguenze delle proposte avversaria, cioè quando si decide di andare a attaccare forte, quando invece si decide di lasciargli un po' di campo per abbassarsi un po'. Su questo dobbiamo essere più netti, più puliti per dare un segnale ben preciso alla squadra. Buongiorno mister. Filippo Monsignore Cor dello Sport e le chiedo se dopo i dubbi che aveva avanzato domenica sera dopo la partita ha di nuovo la percezione del sabato sera che lei aveva detto di avere la squadra dalla sua parte. Grazie. Mh. Io sì, io la sensazione che che poi i ragazzi siano dentro quelli che sono i discorsi che si fanno, perché per esempio nella riunione che abbiamo fatto ultima li ho fatti parlare e ho cercato di acquisire il massimo delle informazioni per poterli poi aiutare a ridurre il loro livello in maniera per certi versi sorprendente durante le partite e ho avuto la conferma di quella che è la serietà, di quello che è l'onestà, di quello che è il loro pensiero e e si sono resi tutti molto disponibili poi a mettere perché perché quello è un po' venuto fuori a mettere più cose dentro la partita, inserire quelle quelle variabili che possono farci ritornare al a livello più importante, a livello massimo che abbiamo a disposizione. >> Buongiorno mister Fabrizio Ferrero Mediaset. Le volevo chiedere qualcosa sulla formazione di domani. Prima abbiamo sentito Colo Manì, l'abbiamo visto giocare con Voltemade e abbiamo già detto anche dopo Vigo, comunque quando giocano assieme danno dei risultati. Domani è un'altra di quelle occasioni dove si può pensare di farli partire subito dall'inizio tutti e due o è sempre per il discorso di equilibri conviene aspettare eventualmente in un secondo momento? Grazie. Domani partono tutti e due. E Massimiliano Nerozzi, Corriere della Sera. Ieri Fabregas presentando la sua partita diceva che nel calcio di oggi non ci sono più periodi di crisi perché giocando ogni tre giorni hai sempre la possibilità di ripartire, di dare un nuovo inizio. Ora le chiedo e com'è che si fa a ripartire dopo una partita come quella di domenica? Cioè le cose che ha detto ai giocatori, si va prima a parlare al giocatore uomo, cioè alla testa, al cuore, al lavoro di rivincita o anche cose tattiche? Grazie. si vanno a fare tutte e due. M sono le due componenti importante, quelle quella del dialogo e quella del metodo poi da usare come allenamento. Per cui, come ho detto prima, questa volta li ho fatti parlare tutti. Io sono stato zitto perché io ormai di discorsi ne ho fatte un po' in queste riunioni e e mi ha fatto piacere sentire quello che è il loro pensiero, tutti e sono venute fuori delle cose importanti che poi io possa andare a usare per quello che è il metodo di lavoro che che vado ad attuare, che vado ad applicare, perché Perché se lo dicono anche loro per me diventa più facile poi andare a spingere in quella direzione. >> Buon pomeriggio Alessandra D'Angiore Sport. Volevo collegarmi a quest'ultima riflessione e ampliarla se se possibile, eh perché anche Colomani ha detto più volte sta a noi, dipende da noi giocatori. lei ha detto, ha raccontato di questo confronto, di questo ascolto degli ultimi giorni. E allora le chiedo, al di là del confronto, che cosa dipende da lei per far uscire la la Juve dalle sabbie mobili di quando non si vince, dove emergono anche le ombre? >> Che cosa dipende da me? Da me dipende un po' tutto perché perché poi sono io il tecnico, sono io che vado a dire come si sta in campo, sono io che scelgo la formazione, sono io che decide la tattica della partita. Poi la partita si sviluppa dentro il campo, prende una forma che non è quella che sempre prevedi e lì ci va ad essere messo incastrato quello che è il ragionamento della squadra, quello che è la percezione che hanno, quella che è la conoscenza, quella anticipazione di cui abbiamo parlato sempre perché E come ho detto l'ultima volta, si vedono le cose, le cose fisse si vedono. Poi immaginarsi che sviluppo avranno dipende un po' dalla fantasia, dalla qualità che si ha di dalla capacità delle percezioni che si hanno di anticipazione di andare a prevedere. Se eh per esempio è successo qualche volta che si arriva lungo sul sulla pressione da fare, quella non va fatta perché perché rischi di rimanere a metà strada e è la peggior cosa di tutte perché poi chiami la squadra fuori e non può venire perché perché senò lascia spazio dietro oppure quelli davanti vanno e quelli dietro non seguono e ti rimane poi spazio. sulla via di mezzo e ti vengono a puntare la linea difensiva. Sotto queste scelte qui bisogna un po' aiutarsi un po' di più tutti, cioè quello che va a pressare bisogna si renda conto un po' dietro se siamo nelle condizioni di supportarlo oppure no. quello di dietro, se quello davanti va, bisogna vada a spingere per aiutarlo a a non rimanere poi dentro il palleggio degli avversari. E queste sono cose che bisogna riuscire a riconoscere lì al momento dello sviluppo, al momento che avvengono. >> Buonasera mister Lorenzo Aprilo e Tutto Sport. Volevo chiederle prima del Celta ha chiesto veleno e la modalità battaglia, qual è la ricetta per questa partita? E poi le chiedo se nel corso dei colloqui coi giocatori si è reso conto forse di aver chiesto troppo o preteso troppo tecnicamente e tatticamente dalla squadra. >> Allora, partiamo da questo. L'essenziale è fare le cose convinti. Qualsiasi cosa poi tu vada a scegliere, l'essenzale è metterlo in atto in maniera determinata, in maniera convinta, in maniera forte. si pigia sull'acceleratore al massimo per quelle che sono le scelte che si fanno e debbono essere sempre un po' a livello di squadra, ma è a livello individuale. M poi mi ha chiesto se la squadra >> ah quello che che chiedo in questa partita. questa partita chiedo di saper ragionare di più, che ci vuole più testa per quelle che saranno le scelte che si fanno, di non essere così impulsivi e così ehm così individualisti nelle cose, ma di vedere un po' più l'atteggiamento di squadra, di essere più squadra, di essere più blocco, di essere più uniti nelle scelte che si fanno. Amo l'ultima domanda. Grazie. >> Buon pomeriggio, mister. Arrivano gli Oli Sport Italia. A proposito di equilibri, domani arriva una squadra che ha il miglior attacco in Francia, ma ha anche una difesa che è la quarta peggiore. Può essere considerato una vera e propria prova di maturità per capire quelle che sono le scelte da fare nei determinati momenti della partita che diceva lei anche prima della sfida con la Lazio, di andare a prendersela o soprattutto di stare attenti? il bilanci il bilancio tra attacco e difesa. Il il Ren è una squadra disponibile a giocare a campo aperto, una squadra forte da un punto di vista fisico, per cui va ogni tanto ad allungarsi, a giocare con continui ribaltamenti di fronte perché è una squadra molto diretta, ha gente veloce davanti, ha il capocannoniere che che poi ha fatto vedere di essere veramente un gran calciatore al di là del momento che è Le Paul. M è una squadra che non è facile da apprendere, per cui bisognerà essere molto attenti, bisognerà essere squadra che valuta i momenti della partita. stanno facendo un buon campionato perché Aise è che è l'allenatore sono praticamente eh sesti come classifica, però sono a un punto dal dalla dal comando, dall prima perché son tutti secondi, son tutti allo stesso livello di posizione in classifica, hanno tutti gli stessi punti, per cui hanno entusiasmo, hanno molte cose e per noi è un banco di prova importante per vedere poi quello che bisogna assolutamente lasciare della partita precedente e quello che invece bisogna riuscire a portare con noi e a confermare o consolidare con il nostro comportamento. Grazie a tutti e a domani.