"WE NEED MORE POISON!" | SPALLETTI & CONCEIÇÃO Press Conference | Celta vs Juve | Europa League

Juventus

"WE NEED MORE POISON!" Spalletti and Conceição pre-match press conference for Celta vs Juventus in the Europa League

This is Juventus's pre-match press conference for Celta vs Juventus in the Europa League, with Conceição and Spalletti discussing Cagliari, European ambitions, rotation, ferocity and poison in key moments, Spalletti's suspension, and Inter and Napoli's Champions League defeats. The main takeaway is that Juventus need to be more ruthless and compact in decisive moments while using the squad and European experience to grow.

Spalletti fires up Juve with squad rotation and pure determination: Woltemade and Gatti set to start against Celta Vigo in the Europa League. Pre-match briefing! ⚡️⚪️⚫️ Subscribe to Juventus: https://juve.it/Subscribe 🏃‍♂️ 📲 Follow us for more cool content 📸 Instagram: https://www.instagram.com/juventus/ 👾TikTok: https://www.tiktok.com/@juventus 📱 Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VajJHr796H4Kvog1cH3i 🐤 X: https://twitter.com/juventusfcen 💻 Web: https://www.juventus.com/en 🧢 MERCH: https://store.juventus.com/en/ 👕 Juventus Juve CeltaJuve UEL

Transcript

AT. Iniziamo con le domande per Conso per poi passare a quelle del mister. Vi prego di alzare la mano e di presentare voi la vostra testata. Grazie. >> Ciao Francesco, Cristiano Corbo di Tutto Sport. Ti chiedo di fare un passo indietro a Cagliari. Ti chiedo se anche tu difendi la prestazione e cosa vi siete detti anche con il misterema tra di voi nella giornata di ieri. Grazie. Ciao. Eh sì, certo, difendo la prestazione perché abbiamo fatto una prestazione di livello, però penso che i dettagli fanno fanno >> Sì, penso che che i dettagli hanno fatto la differenza e su di questo dobbiamo migliorare. Penso che abbiamo fatto una buona partita contro una squadra che che a casa è forte, che sta facendo un buon campionato, però sappiamo anche che è difficile giocare contro 11 giocatori che sono che sono tutti tutti dietro. Ehm e niente, questi dettagli abbiamo parlato, dobbiamo migliorare e dobbiamo fare meglio per vincere le partite. >> Eccoci. Ciao, buonasera. Patania del Coreo dello Sport. Ti volevo chiedere a che punto ti senti te, quanto ti manca per arrivare al top, quanto senti di dover migliorare o se sei già vicino? Molto spesso arrivi. Se concretizzassi nella stessa misura in cui arrivi, saresti in cima a tutte le classifiche mondiali, penso. >> Sì, penso che fa parte d'evoluzione di di un giocatore. Io voglio voglio sempre migliorare, ehm aiutare la squadra. Eh, e sì, quanto più veloci eh tutti miglioriamo, eh siamo più più pronti a a vincere in questo club, eh, perché siamo in un grande club che che che gli obiettivi sono massimi, che dobbiamo fare grandi cose, però sappiamo che che dobbiamo migliorare io per primo. Ciao Fabrizio Ferrero, Mediaset, ti volevo chiedere quanto è importante l'Europa League, anche perché ovviamente la Juventus ha bisogno di tornare a vincere qualcosa di importante e quanto è fondamentale per la Juventus giocare in Europa League perché probabilmente le squadre, come dicevi prima, sono meno chiuse, quindi ha questa doppia valenza. Sì, giocare l'Europa League è sempre è una competizione internazionale, è una competizione dove vogliamo fare fare molto bene. Ehm e sì, giochiamo contro squadre diverse di quelle che abbiamo che che abbiamo giocato in Serie A, eh, con difficoltà diverse anche eh con tre buone squadre. La la squadra salta di Vigo è una buona squadra che ha fatto l'anno scorso molto bene. Ehm, niente, dobbiamo essere preparati a fare a fare il miglior possibile per per raggiungere i tre i tre punti che per continuare bene questa questa Europa League. >> Eh, buonasera Filippo Cornacchi alla Gazzetta dello Sport. Eh, in estate saresti anche potuto andare via, visto che non è un mistero che in Inghilterra siano molto attenti su di te. Sei voluto rimanere a tutti i costi, eh, ma visto anche sei diventando più centrale, più leader per questa Juventus, cioè vorresti rimanere alla Juventus a lungo? Cioè, ti piacerebbe vincere proprio star qua tanti anni, tanti anni alla Juventus? Sì, io mi sento mi sento molto bene qua. Ho la fiducia del mister, di tutta la squadra, dei compagni, eh di tutti i direttori. Mi sento molto bene, vero che che voglio vincere, non si sta bene qua in questo club se non vinci e questo questo lo so, lo sappiamo tutti. Ehm sappiamo che la esigenza è alta. Ehm niente, dobbiamo velocemente migliorare questi dettagli ehm per raggiungere e raggiungere eh gli obiettivi e anche migliorare in quello che che sappiamo che che dobbiamo migliorare che che fa la differenza in questo momento. >> Ci sono altre domande? >> Siete timidi? No, siamo a posto così. Allora, no, vai vai Filippo, dai. >> No, vabbè. Allora, anche col mister delle volte si è parlato di Salah, cioè che il mister in passato aveva allenato Salà alla Roma e parlando di te, della tua capacità di di giocare in fascia e magari dove diventare più concreto, si era fatto questo accostamento, cioè non è che si è parlato di Conseo che è il clone di Salg, un possibile accostamento per il futuro. Ecco questo paragone, questo accostamento con Salà, come lo vivi te? Cioè, nel senso, ti ha fatto vedere dei video? Stai studiando Salah per diventare come Salà? O secondo te sono due cose? Cioè te sei è una cosa impossibile per non lo vedi come una cosa possibile. Ecco. >> No, io imparo da tanti giocatori. Salà è una è una leggenda del calcio, ha fatto la sua carriera che è straordinaria. Io so ancora sono ancora giovane, però imparo imparo da tutti i grandi giocatori per migliorarmi me stesso. Ehm niente, devo devo devo migliorare ancora, però so che ho le qualità per diventare ancora più forti, è quello che che devo fare. >> Ok, grazie Francisco. E iniziamo le domande per mister Spalletti. Lorenzo. Sì, è qua. >> Buonasera mister Lorenzo Pro Tutto Sport. Volevo chiederle qualche settimana fa ha detto che lei allena una squadra di giocatori forti che sta lavorando perché diventate anche dei destini forti. Chiedo quanto una competizione come questa in cui ha l'occasione di tornare giocatori, provare nuovi assetti, dar fiducia a chiar poche occasioni in campionato, quanto può aiutarvi in questo senso, se può essere un acceleratore di particelle e poi se si vi sentite favoriti per questa competizione, se pensate di poterla vincere. Allora, m mi sembrano tutte cose giuste quelle che lei ha segnalato, nel senso che questa competizione ci dà la possibilità di allargare quella che è la conoscenza della rosa, perché è immancabile che qualche calciatore nuovo dall'ultima formazione devo farlo giocare. è immancabile che devo far recuperare qualcuno a due giorni da dalla partita successiva e ci dà la possibilità di di crescere, di fare nuove conoscenze, di andare a lavorare ancora in maniera più più profonda su tutta la rosa, a ad abituarci anche a fare un percorso differente di livello europeo che che per forza bisogna prenderci poi delle qualità, delle caratteristiche, perché è quello il riferimento. Noi andiamo ad affrontare come affrontiamo qualsiasi cosa che essendo la squadra che siamo dobbiamo affrontare tutte le situazioni per arrivare più in alto possibile, più in fondo possibile e e questo non ci crea nessun problema, non ci crea nessuna tensione, non ci crea nessun nessun timore, però dentro questa competizione della della Champions due. Ci sono squadre che potevano essere lì e che l'hanno persa per poco la qualificazione. Sono squadre che hanno che hanno un'attrezzatura, che hanno potenziale, che hanno rosa, tipo quella di di domani sera, perché Giraldes, che tra l'altro è un allenatore molto giovane, perché è molto giovane, gli si fanno complimenti per quello che sta facendo, allena e ha fatto vedere di poter mettere in campo una squadra che ha qualità, che ha esperienza, che sanno benissimo stare in campo in tutte e due le fasi, per cui non ci sarà m possibilità di concedere dentro la partita momenti dove ci facciamo trovare più deboli, perché loro riuscirebbero sicuramente a sfruttarli E e c'è bisogno di quello che diceva lei, di essere di livello, di essere di livello, perché dobbiamo pretendere per quello che siamo, per chi per chi è il nostro club, di essere una squadra di livello. >> Buonasera Fabrizio Ferrero Media. In una situazione come questa bisogna essere sempre ad alto livello. Dover giocare stasera, poi domenica già una partita importante come con la Lazio, si può risolvere con il turnover e quindi cambiando molto. Per esempio lì davanti Volte Made si diceva poteva giocare, ma anche sulla trequarti Ale Begovicć, non so con Seao, da far riposare qualcuno tipo Mcenny oppure si può puntare su su stessi giocatori anche con partite così ravvicinate, cioè è fondamentale dover cambiare, >> no? è fondamentale dover cambiare, è fondamentale anche perché noi abbiamo una rosa forte, non abbiamo 11 titolari e delle riserve, per cui e poi dobbiamo far crescere Gatti merita di giocare per quello che ha fatto vedere anche nello spazio che gli è stato dato. un calciatore come Nick, eh, domani sera sarà usato perché è una cosa è una cosa regolare. Volte madre, dico, eh è corretto fare così, è corretto fare così e ne abbiamo bisogno proprio per far rifiatare la squadra perché non è solo una settimana delle tre partite che ti ritrovi insieme, ma è bravo. l'addizione poi agli altri periodi che arrivi in fondo poi e come fai ad arrivare in fondo se non cambi ogni tanto? Capito? C'è quest'accumulo sempre di di di roba sui muscoli, accumulo di roba dentro la testa e partite ravvicinate ogni tanto bisogna andare anche ad accumulare un po' di riposo perché siamo dietro difficile. Buonasera, Cor della Sera e Consensa prima diceva che i dettagli fanno la differenza e chiedevo qual è un dettaglio che le piacerebbe vedere che la Juve migliorasse o migliorasse più in fretta. Grazie. Ma è un po' quello che abbiamo detto, non siamo abbastanza feroci quando la partita ci mette davanti all'occasione che può far cambiare tutto. E noi quando arriva quell'attimo non lo dobbiamo non dobbiamo indugiare, lo dobbiamo pretendere quella che è la soluzione di quell'attimo lì, perché perché è in questi attimi poi che si andrà a portare a casa molti risultati delle partite e e noi non siamo per ora in quella situazione. abbastanza avvelenata. >> Buonasera mister Fabio Riva della Stampa. Parlato di feroce, ha parlato di veleno. Per essere velenosi in quei momenti lì cosa deve succedere? Si può imparare ad essere velenosi? Si può allenare questo tipo di caratteristica? E e visto che siamo qui a Vigo e in tanti hanno ripensato magari al all'Italia del dell'82 che fece quadrato contro tutto e contro tutti, se anche quello può essere un esempio di una squadra che diventa gruppo e diventa anche cattiva, velenosa, feroce. Grazie. Allora, mh, quando c'è una partita, il giorno dopo ci si riunisce in sala meeting e si fanno e si fanno delle analisi di quello che è successo, si fanno dei riassunti e si va a parlare in un modo che sia corretto per quello che è avvenuto, per ciò che vogliamo andare a prendere e si preparano delle cose da E di conseguenza questo poi succede anche dentro il lavoro settimanale, cioè in base a quello che viene fuori dalle partite, in base a a ciò che la partita ti dice di dover cambiare qualcosa, poi si va a metterci quelle cose lì in allenamento e sono tutte cose che che poi vanno ad aiutare nell'apprendimento, vanno ma a farla suonare la campanella della sveglia sotto questo aspetto qui. Ecco perché perché la partita ha raccontato questo, ciò che andiamo di cui andiamo a parlare dice questo e e poi naturalmente c'è anche un confronto dove dove i nostri calciatori hanno la possibilità di dire quello che che è la loro impressione, come noi bisogna essere aperti ad imparare sempre tutto e da tutti, perché è quello che fa la differenza, perché sennò come si è detto l'altra volta chi smette di imparare si ripete rifare le stesse cose. Chi invece mette qualcosa in più e va alla ricerca, va a esplorare qualcosa di nuovo, quel qualcosa di nuovo lo fa crescere perché perché diventa così. >> Buonasera Spalletti, Gierelmo Bccheri, Gazzetta dello Sport. Le volevo chiedere questo, cioè nella sua lunga carriera, no, costruita su una credibilità riconosciuta da tutti e su una lunga serie di successi anche molto prestigiosi, quanto le manca, se le manca arrivare fino in fondo in una manifestazione internazionale, in una coppa. Grazie. >> M Sì, mi manca mi manca mi manca quello e mi mancano anche altre cose, per cui sono diverse le cose che voglio andare a prendere. ancora perché perché sono fatto un po' così. Mh, debo andare a difendere ciò che portiamo avanti, debo andare a a fargli conoscere situazioni nuove, dobbiamo andare a a tentare per quella che è l'importanza della bellissima maglia che vestiamo e per quello che è l'amore dei nostri tifosi per questo club, andare a a misurarsi con squadre che hanno la stessa questa nostra storia e è per questo che farò di tutto per arrivare più in fondo possibile, che tenterò di di indirizzare tutto quello che è l'intensità, l'efficacia della squadra eh verso verso gli obiettivi finali, perché noi bisogna bisogna giocare a carte scoperte, bisogna giocare per andare a a vincere le partite per arrivare in fondo a questa competizione. Naturalmente non dobbiamo m poi fare confusione, ma dobbiamo essere belli belli chiari nelle cose che dobbiamo far uso e delle cose che dobbiamo poi lasciare lasciare da parte perché perché ti va a accumulare della fatica. questa competizione qui e noi dobbiamo essere bravi nella nel saper gestire quelle che sono le fatiche e le conseguenze di questi risultati, insomma. Ecco, >> buonasera mister Cristiano Picinelli di Radio Rai. Vorrei chiederle se possiamo aspettarci magari qualche piccola o grande variazione tattica e di atteggiamento per adattarsi, no, al contesto di coppa, al calcio europeo da parte della sua Juventus. variazioni sono quelle lì, bisogna bisogna saper individuare eh questi momenti della partita. Anche ieri sera si è visto in Champions League, poi se non rimani bene in equilibrio diventa diventa difficile. Noi abbiamo bisogno diventare di diventare una squadra solida. Sono le squadre forti mentalmente che fanno poi percorso, che fanno strada. giocata importante, situazione di fase importante della squadra e poi momento di smarrimento, momento dove non siamo compatti, dove siamo disuniti, dove siamo lunghi e questo poi vuol dire mettere a disposizione degli avversari dei momenti che se sono bravi a sfruttarli li sfruttano. No, eh, è quella cosa di essere quadrati, di essere eh, come ho detto prima, solido, perché sennò un po' così, un po' cosà, concedi questo, devi recuperare su questa situazione, poi va a finire che ti perdi dentro la partita e e lasci degli spazi che gli altri possono andare poi. a usare e a colpirti in quei momenti lì. Per cui dobbiamo aspettarci di essere sempre più squadra solida che concede sempre di meno di da un punto di vista di lunghezza di squadra che sa interpretare sempre tutto allo stesso modo. Si va a pressare linea di difesa a metà campo, piedi sulla metà campo perché si va a pressare e si pressa forte. Poi, siccome lo iniziano quelli davanti, si sono resi conto che quelli dietro siano nelle condizioni di poterti supportare, di poterti dare mano in quello che fa un reparto. tutti insieme a fare questo e sono tutte cose che poi vanno vissute dentro lo svolgimento della partita perché sono cose che non puoi mettere a posto alla scrivania e alla lavagna e basta perché diventa tutto modificabile e tutto dinamico dentro la partita e te ne devi rendere conto lì al momento che succede. eco, di diciamo che questa eh diciamo questa relazione fra squadra va va sempre tenuta a livello alto, insomma. Ecco, >> volevo chiederti molto banalmente se Voltemade può fare il centravanti o se è meglio tenerlo un pochino fuori dall'area. Parlo di domani nello specifico, chiaramente. >> Secondo me può fare i centravanti con con delle attitudini alla manovra. a venir via che ora viene a fare superiorità sulla trequarti e sulla metà campo. Ora t' arriva a fare rispenti da dietro e va a concludere perché eh perché venendo fuori si è creato uno spazio che va a riattaccare dopo nello svolgimento dell'azione e nel momento che ci necessita che sia lì. >> Buonasera Padania del Core dello sport. Eh, ti volevo chiedere, in questa ricerca della compattezza, della solidità, hai cambiato un pochino nelle ultime settimane, a volte anche durante la stessa partita, domani parti a tre o torni a quattro e se volevi commentare la sentenza del giudice sportivo che comunque vi ha squalificato dopo il rosso di Cagliari, sia te che il Pisa. Allora, m loro, come dicevo prima, sono una squadra che è organizzata nelle due fasi e che ti eh che ti imporrà ogni tanto, se vuoi andare a prenderli forte, di avere dei riferimenti e di agganciare quello che è il tuo riferimento. Per cui è evidente che loro son bravi a fare tre questo 342 1 343 e ogni tanto si finirà anche lì. Poi, siccome, come si è detto prima, ci sono due fasi. Quando c'è una fase che palla ce l'hanno loro, saremo costretti a comportarci in un certo modo perché quella conoscenza lì la dobbiamo avere. quando ce l'abbiamo noi cercheremo di di creare delle delle improvvisazioni e di non dare troppo riferimento che sia facilmente codificabile quello che andiamo a fare, ecco, di creare qualche sorpresa agli avversari, però però loro sono una squadra esperta, per cui ci sarà bisogno di essere costanti, di essere continui dentro dentro la partita. La sentenza l'accetto, l'accetto perché perché poi hanno deciso così e se lì si è dato l'impressione a quello che è stata la loro interpretazione, ehm va bene, però non abbiamo fatto niente di particolare. Io non ho fatto niente niente niente niente niente niente, perché io ho detto cose regolari. Chi ha parlato di schiaffo ha detto il falso. Cioè chi ha parlato che gli ho detto, poi ti do uno schiaffo, ha detto una cosa falsa, falsissima, nel senso che non è avvenuto non è avvenuto questo. E e poi è tutto è tutto molto molto semplice. Anzi, vi vi ringrazio di avermi governato in questi in questi due o tre giorni qui perché io mi nutro di queste situazioni qui. Io quando suona un po' la campanellina della modalità della battaglia, entro modalità battaglia, son sempre stato quello lì e e mi serve per a dare efficacia, intensità alla squadra, perché la voglio trasferire anche alla squadra perché mi sembra che sia una cosa che manca e la squadra deve essere poi pronta. a pretendere quel deve anche loro devono pretendere rispetto per quella che è la la storia che dobbiamo andare a vivere insieme. Ecco, per cui la squadra saprà come comportarsi in campo, saprà come comportarsi in campo anche senza di me in panchina, perché abbiamo dei calciatori che sanno molto di quello che è lo sviluppo della partita e poi i miei collaboratori che sono assolutamente del mio livello perché hanno allenato tutti in categorie importanti. durante lo svolgimento della partita, anzi spesso vengono a suggerirmi quello che devo dire durante lo svolgimento della partita, per cui sicuramente faranno meglio di me. Riccardo Gentile SkySport, visto che le ha citate prima, ero curioso di sapere una cosa che quanto è è negativo il segnale che arriva da ieri sera per il calcio italiano, le due sconfitte in Champions di Inter e Napoli e se a questo punto l'Europa League può rappresentare per il nostro movimento un bel rifugio sia per voi che per il Milan. Ma quello che è successo ieri sera, sai, io io lo vivo questo sport, io lo so che è una cosa che può accadere e e fa un po' parte di quella che è stata l'analisi che abbiamo fatto prima. Io sento anche le interviste, mi è sembrato che sian venute fuori anche queste analisi di mantenere sempre il livello di squadra compatto, unito, il livello di ragionamento della squadra, di saper gestire anche mentalmente il ritmo della gara tutti insieme, perché poi Quando dei calciatori vanno a un ritmo diverso dell'altro, ormai si trovano squadre che sono organizzate e che sanno giocare a calcio, per cui però mancano ancora, si è giocato due partite la Champions, cioè un po' quello quello che viene fuori oggi mi sembra a me mi sembra sempre un po' tutto esagerato questo fatto di tutto quello che si scrive sempre in base al risultato di una partita, perché è una partita, è un episodio e e fare subito calcoli di di di fine di fine competizione oppure mettere subito quel timore di non poter andare avanti. ce n'è ce n'è di situazioni importanti che si possono andare a prendere anche dalla partita di ieri sera che possano servire anche per il futuro. Son tutte conoscenze. Io sono convinto che squadre come Inter Napoli sapranno poi trovare le contromisure per andarsi a qualificare. Ed è chiaro che poi le stesse difficoltà che hanno trovato loro nella partita di ieri, le sono le stesse che possiamo incontrare noi in questa competizione qui e che bisogna bisogna andare a stare molto attenti e molto svegli. Ecco, >> allora chiudiamo con un paio di domande. Giornalisti spagnoli. Prego.