“GAMES LIKE THIS HAVE TO BE WON” | Spalletti after Cagliari-Juventus

Juventus

Spalletti: games like this have to be won and Juventus cannot be caught out at the death

This is Spalletti's post-match press conference after Cagliari-Juventus. He defends the performance and the players' effort, but criticises Juventus's lack of edge, solidity and defensive work in decisive moments; he insists that games like this must be won and that the players must live up to Juventus's history.

Luciano Spalletti reflects on Juventus’ draw away to Cagliari. The Bianconeri coach discusses his tactical choices, the team’s performance and the need to do more in the key moments of the game. Subscribe to Juventus: https://juve.it/Subscribe 🏃‍♂️ 📲 Follow us for more cool content 📸 Instagram: https://www.instagram.com/juventus/ 👾TikTok: https://www.tiktok.com/@juventus 📱 Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VajJHr796H4Kvog1cH3i 🐤 X: https://twitter.com/juventusfcen 💻 Web: https://www.juventus.com/en 🧢 MERCH: https://store.juventus.com/en/ 👕 Juventus Juve conferenzastampa spalletti seriea

Transcript

Come sempre chiedo di presentare voi la vostra testata, di fare solo una domanda a testa. Iniziamo qui davanti da Tutto Sport. >> Buonasera mister Paolo Pirisi, Tutto Sport, ti chiedo cosa cambieresti del primo tempo che avete giocato. Grazie. >> Cambierei come uomini, cioè come formazione o come formazione? Vai giocare. Non so quello che ha visto. Me lo vuoi dire? Cioè con formazione modo di giocare che vuol dire che eh c'è stato a un certo punto ho tentato di fare qualcosa di differente per quello che era l'andazzo della partita e ho portato Mcenny a giocare più aperto a sinistra con Nico a fare la seconda punta. Ma non cambiere niente perché la partita l'abbiamo avuta a mano fin da quando al primo momento siamo entrati in campo e abbiamo giocato una grande partita. Poi è chiaro che bisogna metterci qualcosa in più in determinati momenti, saper riconoscere quei momenti che diventano decisivi e non e non interpretarli come uno non funziona come uno dei momenti qualunque. quella roba lì che fa parte un po' di come sei fatto, del carattere che hai e via dicendo. Secondo tempo ho levato, ho giocato ruolo per ruolo perché poi anche Alaibegovic Mcenny, Zegrova Conesao e Voltemade Nico. è rimasta come dal 2eso del primo tempo. È rimasta la l'atteggiamento da un punto di vista tattico. Pui sono solo eh dispiaciuto perché meritavano di più i calciatori, perché hanno giocato una grande partita, come ho detto prima. E poi è chiaro che qualcosa nell'analisi e in quello che si vede nello sviluppo è mancato. è mancato perché però ci andiamo a lavorare ed è più facile riuscire a mettere quella cosa in più che è mancata al posto di fare una grande partita così, cioè che è più facile rifare fare queste queste partite qui o o riuscire a ad essere più incisivi, a pretendere di più che avvenga quello che voglio. Cioè non non vado a a sperare che succeda, pretendo che succeda questa cosa qui. Con il mio comportamento divento ossessivo e non e non vado lì a tanto passa, no, passo una sega, la faccio passare, punto e basta. quello diventa determinante. >> Ciao mister, buonasera. Prima ti seguivo in TV e tu dicevi e non mi gioco solo il risultato della partita, ma il finir bene, il finir bene una carriera. Io ho la sensazione che tu non sia contento, al di là dell'analisi che ci stavi facendo adesso, come se ti mancasse qualche cosa o tu non trovassi una chiave per sbloccarla. Questa Juventus è una sensazione sbagliata e >> ma può darsi, può darsi. >> Io ci sono cose che incontro durante la mia vita e ciò che vado a a a incontrare, che voglio incontrare e vado a comportarmi per incontrare quelle cose lì. Per cui io poi ho levato Nico che è il più bravo di tutti dentro quelle situazioni lì. Perché Nico è più bravo di tutti? perché è quello più forte di tutti e ha quella garra lì e nella contesa e nel duello ci si esalta e son quelle cose lì che fanno diventare poi una squadra solida perché si porta a casa roba in fondo all'anno se siamo solidi come squadra e e per la solidità non si evanescenti in alcuni momenti che non riconos conosco o che non metto sempre la la stessa scatola da riempire, ci devo mettere quello che ci vuole nel momento che che capita quella situazione lì. E invece in alcuni momenti noi siamo eh non ci si mette quel tutto e non ci si fa diventare solidi se non se non facciamo anche quello sforzettino lì. Se faccio bene di puntare una volta all'uomo, però poi non vado addosso e la palla mezza e mezza, invece di recuperarla subito gli permetto perché ci vado molle, non recupero una posizione correttamente e quegli altri riescono a farla girare, si riaprono e e ti creano la ripartenza. Poi sì, è vero per voi che fate gol e assist, gol e assist, però poi i difensori che debbono correre all'indietro perché quelli davanti non rimontano addosso e non vincono un duello, non vincono un contrasto fisico, non lo sapete valutare. Perché non lo sapete valutare? È sempre stato così. per cui si va a cercare quella sostanza, quella solidità che che poi li fa diventare forte forti le squadre e e in alcuni momenti bisogna andare, sono 30% di palloni noi, 30% di palloni loro e poi c'è un 30% che va guadagnato che pallata sulla metà campo, chi la piglia quella palla lì la pigli il difensore, ma chi è che riesce a pulirla e la rende giocabile? la squadra che riparte o la squadra che difende. E ce ne sono tante di quelle situazioni. Bisogna essere bravi anche a fare quelle cose lì. la palla da ultimo al 94º e poi ha fischiato la fine dentro l'area di rigore. Se si guarda bene non ce l'aspettiamo, la palla finisce lì e siamo quasi colti di sorpresa. Colto di sorpresa. Cioè io da un punto di vista mio non può essere così perché perché come ho detto prima, questo risultato è fondamentale. Noi noi non siamo solo calciatori della Juventus, noi siamo custodi di quello che che ci hanno creato e che ci hanno messo a disposizione chi l'ha vestita prima questa maglia e noi dobbiamo essere all'altezza di quelli lì perché sennò abbiamo fatto male. Se noi veniamo a fare di meno gliela rendiamo inferiore a quella situazione lì di molto di poco. Poi queste saranno valutazioni che faremo poi a fine anno, ma se gliela rendiamo e è segno che non abbiamo fatto bene il nostro lavoro e non ci siamo bene resi conto dove siamo e che cosa siamo venuti a fare qui. Perché? Perché le partite come stasera noi bisogna vincerle, punto e basta. Poi dopo aver analizzato e aver battuto qualcheeduno in muro gli dico anche che sono che hanno fatto una grande partita. Perché hanno fatto una grande partita? Perché è la realtà. Non è che si possa dire soltanto quello che è mancato, diciamo anche quello che ci hanno messo e che hanno fatto. >> Sì, l'ultimo. >> Le volevo chiedere solo che prima l'ho sentito solo un pezzettino. Ah, scusi, Filippo Cornacca, la Gazzetta dello Sport. Ne ho sentito un pezzettino solo in TV, eh, che quando che le hanno chiesto del finale con Pisacane. Non ho capito, cioè Pisacane l'ha urlato qualcosa e gli ha risposto o viceversa quando lo dopo ha spiegato? >> Lo so che a te ti interessano queste cose qui, però te la spiego, te la spiego. Io gli ho detto, "Guarda, >> sei bravi, complimenti, sei bravo anche a fargli a insegnarle a perdere tempo. Gli ho detto così" e lui ha detto, m'ha detto come cosa tempo? Cosa perdere tempo? memore della partita dell'anno scorso. ragazzi fu una roba che è stata portata come esempio di una partita e non abbiamo giocato praticamente c'hanno e eh per cui stasera quando cominciava a contare allora se la passavano e giocavano, sennò hanno sfruttato tutto il massimo che gli è stato concesso, tantissime situazioni, per cui è una cosa così che che è vero che ma ci sono dei comportamenti che sono visibili. Bilì dentro il campo, per cui ho detto così e basta e lui m'ha detto come perde tempo e e siamo rimasti lì un attimo a su questa cosa qui, ma non si è fatto niente di particolare né io né lui, soltanto detto così. Poi se si vuol dare subito dimostrazione di qualcosa che che c'è sembrato potesse sconfinare, eh va bene, lo accettiamo, però non abbiamo fatto niente, non ci siamo detti niente di mano, non ci siamo offesi, non ci siamo detti niente. È soltanto su questa cosa qui. Grazie.